Oroscopo letterario!

Chiacchiere, Romanzi, Speciali

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Buongiorno lettori e buon inizio anno!

Per inaugurare al meglio questo 2018, abbiamo deciso di dar vita ad una nuova iniziativa. Con cadenza mensile, sul nostro blog, potrete trovare l’oroscopo letterario! 

Premetto che è stata un’idea che mi è balenata in testa in una notte insonne, non so se è un progetto già in corso presso altri blog o altro. Ne ho parlato subito con Francesca e Damiano e a tutti noi è sembrata un’idea originale e simpatica, che poteva unire gli appassionati di più generi e perché no, dare anche spunti per letture future.

Per questo speciale oroscopo, farà fede il vostro genere letterario preferito: a seconda di ciò che detta il lato più o meno oscuro del vostro cuore, scegliete il segno che più vi si addice e troverete una citazione “ton su ton” (che Carla Gozzi LEVATE!) che vi accompagnerà per tutto il mese.

Nota a piè di pagina (che è ancor più da lettore accanito del PS): c’è un segno particolare, che si chiamerà StoryTeller dedicato a chi, tra di voi, scrive di suo pugno. Lì ci saranno le mie citazioni preferite, indipendentemente dal genere, che mi ispirano tutti i giorni, nella speranza e con l’augurio che, presto o tardi, ci possa essere uno di voi a colorare l’oroscopo letterario di qualcun altro oppure in una nostra recensione, di quelle entusiastiche.

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Alias Grace – Il disturbo dissociativo dell’identità

Speciali

Sono reduce dalla visione della nuova serie Netflix Alias Grace, tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood che nel 2017 ha visto la trasposizione televisiva di un’altra sua opera di grande successo, The Handmaid’s Tale.

Ho apprezzato entrambe le produzioni, ritengo sia stato fatto un ottimo lavoro sia da Netflix che da Hulu. Tuttavia oggi non farò una recensione dei libri o delle serie TV ma voglio analizzare nel dettaglio il personaggio che più mi ha affascinato: Grace Marks, una ragazza affetta da un disturbo dissociativo dell’identità.

Il testo che userò per definire in modo corretto questa patologia è il Manuale di Psichiatria e Psicologia clinica edito da McGraw-Hill Education.

Sarò costretta a fare molti spoiler, vi considero avvisati.

Perché rileggere Shadowhunters – Le Origini è stata l’idea migliore del periodo

Chiacchiere, Romanzi, Speciali

Ciao a tutti lettori!

Questo sarà un post un po’ diverso dal solito, perché non sarà una recensione bensì il racconto personale dell’ennesima rilettura di una trilogia che ho amato alla follia: The Infernal Devices meglio conosciuta come Shadowhunters – Le Origini (di cui, in precedenza, ha parlato anche Francesca – potete trovare il suo post qui).

Alice nel Paese delle Meraviglie – Carroll come “progenitore surrealista”

Speciali

Introduzione Eccoci arrivati al terzo ed ultimo speciale riguardante il magico mondo creato da Lewis Carroll. Nel brano seguente si tratterà del suo legame con l’arte, in particolare con il surrealismo. 

Il Paese delle Meraviglie – estremo esempio dell’assopimento della coscienza e della distruzione del mondo reale nel pensiero Nietzschiano

Speciali

Introduzione In questo secondo speciale tratteremo della visione filosofica, più precisamente nietzschiana, del mondo di Alice.

Un ringraziamento va al mio professore di filosofia del liceo, dott. Luca Cremonesi, autore di alcuni libri e di diverse pubblicazioni.

Shakespeare & Company

Speciali

Shakespeare and Company

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E’ una delle librerie più caratteristiche e famose di Parigi. È situata in 37 rue de la Bucherie Paris V, vicinissima a Notre Dame ma dall’altra parte della Senna. Fu aperta originariamente nel 1919 dall’emigrata statunitense Sylvia Beach. Nel 1951 un’altra libreria venne aperta da George Whitman con il nome di “Le Mistral”. Alla morte di Sylvia Beach il nome di quest’ultima venne cambiato, in suo onore, in “Shakespeare and Company”. Attualmente è gestita dalla figlia di Whitman.

Libreria Antiquaria Umberto Saba – Trieste

Speciali

libreria-umberto-saba_1092191Si trova a Trieste, in via San Nicolò 30, non lontana da Piazza dell’Unità. Il giorno in cui ci andai era chiusa ma il proprietario fu così gentile da farmi entrare lo stesso. È molto raccolta ma stracolma di libri più e meno antichi e rari, stampe e carte geografiche. È stata acquistata nel 1919 dal poeta Umberto Saba ed è diventa un punto d’incontro per intellettuali triestini quali Svevo, Stuparich e Giotti, e autori italiani come Carlo Levi e Comisso. Dal 1981, la gestione è affidata a Mario Cerne, figlio del socio di Saba dopo la guerra e che ereditò la libreria alla morte del poeta. È riconosciuta come un vero e proprio monumento alla memoria. La stanza è stata minuziosamente ricostruita nel Palazzo Isimbardi di Milano per il progetto Expo Belle Arti a cura di Vittorio Sgarbi. È quindi possibile trovarla perfettamente identica anche nel capoluogo Lombardo.
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Il proprietario è molto disponibile e mi ha messo al corrente di una curiosità: se ci si inginocchia davanti al ritratto di Umberto Saba si vedrà riflesso al suo interno il logo della Libreria che si trova all’ingresso. Simpatica come idea!

Ritengo che se si visita Trieste sia una tappa da prendere in considerazione: è esempio della grandezza del patrimonio culturale italiano, che bisogna coltivare e curare con amore e dedizione, proprio come fa il signor Cerne.