Perché rileggere Shadowhunters – Le Origini è stata l’idea migliore del periodo

Chiacchiere, Romanzi, Speciali

Ciao a tutti lettori!

Questo sarà un post un po’ diverso dal solito, perché non sarà una recensione bensì il racconto personale dell’ennesima rilettura di una trilogia che ho amato alla follia: The Infernal Devices meglio conosciuta come Shadowhunters – Le Origini (di cui, in precedenza, ha parlato anche Francesca – potete trovare il suo post qui).

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Alice nel Paese delle Meraviglie – Carroll come “progenitore surrealista”

Speciali

Introduzione Eccoci arrivati al terzo ed ultimo speciale riguardante il magico mondo creato da Lewis Carroll. Nel brano seguente si tratterà del suo legame con l’arte, in particolare con il surrealismo. 

Il Paese delle Meraviglie – estremo esempio dell’assopimento della coscienza e della distruzione del mondo reale nel pensiero Nietzschiano

Speciali

Introduzione In questo secondo speciale tratteremo della visione filosofica, più precisamente nietzschiana, del mondo di Alice.

Un ringraziamento va al mio professore di filosofia del liceo, dott. Luca Cremonesi, autore di alcuni libri e di diverse pubblicazioni.

Shakespeare & Company

Speciali

Shakespeare and Company

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E’ una delle librerie più caratteristiche e famose di Parigi. È situata in 37 rue de la Bucherie Paris V, vicinissima a Notre Dame ma dall’altra parte della Senna. Fu aperta originariamente nel 1919 dall’emigrata statunitense Sylvia Beach. Nel 1951 un’altra libreria venne aperta da George Whitman con il nome di “Le Mistral”. Alla morte di Sylvia Beach il nome di quest’ultima venne cambiato, in suo onore, in “Shakespeare and Company”. Attualmente è gestita dalla figlia di Whitman.

Libreria Antiquaria Umberto Saba – Trieste

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libreria-umberto-saba_1092191Si trova a Trieste, in via San Nicolò 30, non lontana da Piazza dell’Unità. Il giorno in cui ci andai era chiusa ma il proprietario fu così gentile da farmi entrare lo stesso. È molto raccolta ma stracolma di libri più e meno antichi e rari, stampe e carte geografiche. È stata acquistata nel 1919 dal poeta Umberto Saba ed è diventa un punto d’incontro per intellettuali triestini quali Svevo, Stuparich e Giotti, e autori italiani come Carlo Levi e Comisso. Dal 1981, la gestione è affidata a Mario Cerne, figlio del socio di Saba dopo la guerra e che ereditò la libreria alla morte del poeta. È riconosciuta come un vero e proprio monumento alla memoria. La stanza è stata minuziosamente ricostruita nel Palazzo Isimbardi di Milano per il progetto Expo Belle Arti a cura di Vittorio Sgarbi. È quindi possibile trovarla perfettamente identica anche nel capoluogo Lombardo.
umberto saba

Il proprietario è molto disponibile e mi ha messo al corrente di una curiosità: se ci si inginocchia davanti al ritratto di Umberto Saba si vedrà riflesso al suo interno il logo della Libreria che si trova all’ingresso. Simpatica come idea!

Ritengo che se si visita Trieste sia una tappa da prendere in considerazione: è esempio della grandezza del patrimonio culturale italiano, che bisogna coltivare e curare con amore e dedizione, proprio come fa il signor Cerne.