Chiacchiere, Speciali

[TheBookWasBetter] Perché la serie TV di Shadowhunters dovrebbe essere oblivinata

Non ci saranno buon giorni. Non ci saranno ciao ed intro felici tipici dei miei articoli. Chi ha avuto il dispiacere di vedere le storie su Instagram, capirà. (e se non ci seguite, facciatelo che siamo carini e coccolosi, io mai, ma la Fre e Damiano lo sono spesso e volentieri. Ci trovate qui! )

Diciamo che questo blog è nato per recensire libri. Parlare di una serie TV è alquanto strambo; è già capitato qualche volta che accennassimo a serie TV e film, ma sempre in articoli in cui si parlava principalmente del libro. Ed invece, oggi, la voglio fare sottosopra questa cosa. Voglio parlare della serie in funzione del libro. Perché, davvero, chi ha criticato il film ed elogiato la serie TV… non è mio amico. E non è amico di Clary (#stacce).

Gli Strumenti Mortali sono la serie di libri che ha reso famosa Cassandra Clare.

Da questi sei libri, sono nate serie paralellele e spin-off, che hanno contribuito alla definizione di questo mondo fantastico, di questa vita sub-urbana che noi, semplici babbani-mondani, non conoscevamo prima che la Clare, in preda ad un delirio di onnipotenza, decidesse di parlare di guerrieri-angelo, demoni, stregoni, cannella ed ogni cosa bella.

Il genere è Urban Fanstasy, con uno stile di scrittura senza troppe pretese, scorrevole ma non troppo scontato. Partite dal presupposto che ha costruito un mondo in cui necessariamente, data l’ambientazione in tempi storici ben definiti ed in luoghi reali, bisognava essere coerenti oltre che originali. Ed è opinione comune che abbia fatto un bel lavoro, con un qualcosa di non così facile da realizzare.

Il problema è nato quando, la nostra cara Cassie Clare, ha venduto i diritti del suo piccolo gigante mondo ad un’emittente televisiva. Che è ABC Family/FreeForm, non TeleCapri per intenderci, quindi due o tre cosine è lecito aspettarsele. Ed invece, le puntate scorrono e il fan medio della serie di libri si ritrova a pensare inevitabilmente “Forse con 5€ io li avrei fatti meglio” (si, parlo in nome di tutti a caso, perdonatemi).

Le serie TV richiedono tanto denaro, tanto tempo e tanto impegno e lavoro e non voglio far passare un messaggio sbagliato. Sicuramente, hanno fatto quello che pensavano potesse andar meglio a livello televisivo ed hanno dato il 100%, nella speranza di conquistare non solo il vecchio pubblico, quello dei libri che è tanto affezionato ai personaggi, ma anche persone nuove, facendo scoprire un qualcosa a loro ignoto.

Io però ero convintissima che Shadowhunters si prestasse perfettamente ad una serie TV, per tempistiche, evoluzione dei personaggi ed ambientazioni (so di non essere la persona più adatta, non faccio le serie TV per lavoro, ma ai miei occhi è davvero così). Ovviamente, ciò che penso non è legge, se ne può discutere nei commenti insieme ma la mia delusione è attualmente ancora bruciante.

Ma passare da adattamento di un contenuto ciofeca colossale e megagalattica è un attimo. E scadere nel ridicolo nel tentativo di vendere una serie che avrebbe venduto obbiettivamente lo stesso (basti pensare alle numerose copie vendute ed i fan presenti a livello globale), mi fa davvero rabbrividire.

Alcune scelte registiche e di sceneggiatura sono senza alcun senso o motivo.

Spiegatemi perché cambiare l’età dei protagonisti da adolescenti a giovani adulti,  con il risultato di far risaltare tantisimo i pochi elementi che hanno mantenuto dei libri ma non in senso positivo: i colpi di testa tipici di un’età traslati senza ritegno su un’altra ed incollati alla bene e meglio, fanno passare i personaggi come dei perfetti idioti. E un po’ rode (anche a me, che Clary l’ho odiata come pochi, e quindi mi frega poco se è rappresentata ancora più scema).

Gli effetti speciali sembrano presi da Streghe, e capisco il budget ma no, no, no. Evitate. Citando una mia conoscente: “L’unica cosa sensata di questa serie è Jace a torso nudo con la felpa sopra“.

Si sono dimenticati completamente le descrizioni dei personaggi, arrivando a scegliere Kat McNamara che, tengo a precisare, non è la prima scema (si è laureata a 17 anni, si sta specializzando, ha avuto più di un ruolo nel mondo del cinema e delle serie TV) ma lei è una modella di Victoria’s Secret mancata.. Clary è alta un metro e una pera, con le lentiggini e gli occhioni e questi capelli carota (non evidenziatore!), in cui TUTTE le ragazze potevano identificarsi grossomodo perché era ed è NORMALE. E penso fosse questo lo scopo con cui è stata creata Clary: un’eroina alla portata di tutti coloro che leggevano (poi se mi sbaglio, correggetemi).

Poi magari sono sola a pensare questa cosa ma: avete notato che gli attori che interpretano Simon e Izzy sono entrambi di origine simil latina. Sarà perché, alla fine, staranno insieme? Boh. Non ci resta che avere fede.

Clary, che già era un po’ scema nei libri, diventa una cosa che io non so dire se dipende da tutto l’insieme di sceneggiatura, attrice, ma è davvero insostenibile. Potevano aver azzeccato Jace, ma.. lasciamo andare. Ma Alec. La snaturazione di un personaggio che viene messo completamente in mezzo ad una strada. Ti viene la rabbia pensando all’Alec dei libri, alle sue battaglie, alla sua riservatezza, integrità e maturità che viene calpestata per lasciar spazio a un ragazzino troppo cresciuto, coi picci di sonno. Ad Izzy non ci sono proprio arrivati con la mente. Una scema. Anche lei. Lei che era fiamma pura nei libri, una donna forte, impulsiva.. scema anche lei. E non per colpa dell’attrice come per Clary, che è anche discreta, ma l’hanno proprio scritta male. I demoni superiori a caso, che spuntano come funghi, Ithuriel che tipo fa “Ciao ciao” con la manina, dimenticantosi che forse è tipo un Angelo? E poi cose che ci metti libri a capire, spiattellate come fossero di poco valore. E Luke che fa il cane poliziotto, e Valentine che sembra uscito da Azkaban e non è biondo, dannazione. E potrei continuare all’infinito, ma poi penso che potrei accidentalmente dare visibilità a questa pattumiera e far piangere il cuoricino di Cassie Clare, e lascio stare. Che mi viene da piangere anche a me.

Un prodotto sempre più scadente, che giunto alla terza stagione, viene rinnovato e non si tenta neanche di aggiustare il tiro. Però la colonna sonora è grossomodo figa, dai. 

Citando una frase tratta dall’ultima puntata uscita, detta da una tipa che dovrebbe essere un demone superiore: Jace, lo so che sei lì.. e lo so che stai soffrendo. 

Quindi, a chi conosce il libro: vi sono vicina.
A chi non lo conosce e ha solo visto la serie e pensato che gli autori fossero sotto acidi: leggetevi i libri, senza troppe pretese.

E adesso, seriamente, mi metterò a scrivere le serie dedicata al Trono di Spade (forse). Qualcosa mi dice che potrebbe uscirne un delirio come questo. Perdonpietà. A presto, lettori!

PS: che se poi vi piace, la continuiamo questa storia del “TheBookWasBetter”, ma fatemelo sapere prima che vado a controllarmi le coronarie, che sono già state messe in difficoltà.

 

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2 pensieri riguardo “[TheBookWasBetter] Perché la serie TV di Shadowhunters dovrebbe essere oblivinata”

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