Fumetti, Le Muse dell'Aedo

Amélie Fléchais e l’Illustrazione per Bambini.

E’ bello leggere e scrivere recensioni di ciò che si legge, ma certe volte si rischia di perdere di vista chi sta dietro a queste opere: l’autore. Proprio per questa ragione, grazie alla nuova programmazione del blog, durante l’anno cercherò di portavi con me alla scoperta non solo di opere, ma anche di persone, unendo recensioni, interviste e gallerie di immagini dedicate alle storie analizzate. La prima scelta é ricaduta su un’autrice francese, Amélie Fléchais, per cui Tunué ha pubblicato tre opere. Andiamo ad analizzarle brevemente.

Il Sentiero Smarrito

Questa storia é stata pubblicata per la prima volta in Francia nel 2013 ed é la prima opera pubblicata dalla nostra autrice, che in precedenza ha lavorato nell’ambito dell’animazione. Qui si occupa della parte grafica (sia disegni che colori) ma collabora con Jonathan Garnier anche alla stesura della sceneggiatura.

La storia vede tre bambini avventurarsi in una foresta durante una caccia al tesoro. Questa foresta é però magica, e i nostri protagonisti saranno trascinati in una serie di eventi che li porteranno a conoscere innumerevoli strane creature.

Purtroppo si nota che i due autori sono alle prime esperienze in fatto di sceneggiatura. Pur trattandosi di una storia godibile e con disegni a dir poco eccelsi, arrivati al finale si rimane con una sensazione di incompletezza della storia che lascia il lettore un po’ contrariato. Tenendo comunque presente che si tratta di una storia per giovani lettori, un finale più “conclusivo” sarebbe sicuramente risultato più piacevole. Una caratteristica interessante e peculiare é la decisione di alternare parti del libro in bianco e nero con parti a colori, per rendere due differenti punti di vista durante la narrazione. Il perché di questa scelta ce lo svelerà la stessa Amélie nell’intervista che potrete leggere tra due settimane!

Lupetto Rosso

Il secondo progetto di Amélie la vede dedicarsi a una rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso. Questa volta si occupa sia della storia che dei disegni. Probabilmente il libro cade più facilmente nella categoria libri illustrati che in quella dei fumetti, ma questo fa poca differenza per il lettore, che ha la possibilità di ammirare illustrazioni fantastiche a tutta pagina.

In quest’opera l’autrice tira fuori tutte le sue migliori capacità artistiche dimostrando di saper trasmettere, con i suoi disegni, un ampio range di emozioni, mantenendo però sempre uno stile fiabesco uniforme e inconfondibile. Per quanto riguarda la storia, ovviamente essendo una rivisitazione di una favola se ne intuisce facilmente lo svolgimento, ma questo non ha impedito all’autrice di inserire interessanti variazioni che rendono il nuovo punto di vista molto affascinante.

lupetto rosso 5
da “Lupetto Rosso”

L’Uomo Montagna

Infine Amélie torna a lavorare in coppia con uno sceneggiatore, e questa volta lei si dedica solamente a disegni e colori. Come nei due casi precedenti, siamo di fronte a un’opera dedicata a un pubblico giovane, che però può essere tranquillamente letta anche dai più grandicelli (e dai vecchietti).

La storia riguarda un “bambino montagna” che parte per un viaggio alla ricerca del vento per salvare suo nonno, che ovviamente chiameremo “nonno montagna”. Il nostro bambino conoscerà vari personaggi che lo aiuteranno a raggiungere il vento in cima alla montagna più alta. I colori questa volta sono più freddi, ma con punte di toni caldi che restituiscono la realistica sensazione di trovarsi in montagna durante l’inverno.

Conclusioni

E’ da poco uscito in Francia una nuova storia scritta da Amélie e Garnier, sempre per un pubblico giovane. Questa volta però si tratta del primo volume di quello che sembra essere una serie. Speriamo di leggere presto quest’opera anche in Italia! (Tunué sei in ascolto? 🙂 )

In definitiva, leggendo le opere in ordine di pubblicazione si può vedere un’effettiva crescita di un’autrice con molte potenzialità, e dotata di una tecnica illustrativa di grande impatto. E’ chiaro che il target principale di delle opere di Amélie sono i giovani, tanto  che due delle tre opere appartengono alla collana Tipitondi edita da Tunué, completamente dedicata ai più piccoli. Tuttavia sappiamo benissimo che le storie per ragazzi sono costruite su più livelli di interpretazione, e questo rende interessante la lettura anche per i più grandicelli, in quanto é facile trovare riferimenti e messaggi che invece un bambino non potrebbe cogliere. Se vi interessano più informazioni su questa collana, vi consiglio questo articolo sul blog dell’editore.

Se dovessi consigliarvi una sola delle tre opere, la mia scelta cadrebbe sicuramente su Lupetto Rosso, in quanto si ha la possibilità di ammirare il talento dell’autrice sotto ogni aspetto, sia quello della narrazione che (sopratutto) quello artistico. La prossima settimana vi aspetta una piccola gallery con alcune delle illustrazioni tratte dalle opere di cui abbiamo parlato oggi mentre, come vi avevo già anticipato, tra due settimane potrete leggere l’intervista all’autrice. A presto!

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3 pensieri riguardo “Amélie Fléchais e l’Illustrazione per Bambini.”

  1. Ciao! Ho letto “L’uomo montagna” e ne sono rimasta incantata! 😍 Purtroppo, non ho avuto la stessa opinione di “Il sentiero smarrito” che mi ha lasciato, non saprei come spiegare, forse perplessa….
    Non ho mai letto “Lupetto Rosso” ma vorrei assolutamente recuperarlo il prima possibile! 🙂
    Ps. Complimenti per la rubrica! 😍

    Piace a 1 persona

    1. Si effettivamente “Il Sentiero Smarrito” é la storia più debole delle tre. Si sente molto di più che la storie é per bambini piccoli e il finale mi ha lasciato perplesso, perché speravo rivelasse qualcosa invece tronca solo la storia.

      Invece ti consiglio di recuperare al più presto “Lupetto Rosso” perché tra i tre é veramente quello che ho preferito: se poi ti sono piaciuti i disegni in “L’Uomo Montagna”, questo ti piacerà ancora di più perché essendo sostanzialmente un libro illustrato, le illustrazioni hanno un impatto molto forte sul lettore 🙂

      Grazie per i complimenti! E’ la prima volta che mi cimento in una cosa del genere e devo dire che richiede un po’ più di lavoro e pianificazione di una singola recensione, ma se vedo che come cosa viene apprezzata ho già in mente una lista bella piena di autori che vorrei intervistare! 🙂

      Piace a 1 persona

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