Fumetti, Illustra Storie

Shaun Tan e l’Illustrazione

La settimana scorsa abbiamo parlato del messaggio che Shaun Tan ci vuole trasmettere con La Cosa Smarrita. Oggi, invece, focalizzeremo il discorso sullo stile di disegno e sulla personalità dell’autore, cercando di conoscere più in profondità le sue tecniche e le sue idee riguardanti il fumetto e l’illustrazione.

La Progettazione di Una Storia

Shaun Tan impiega circa un anno per creare una storia, e dichiara senza nessuna vergogna che é un anno passato mediamente a fare tutt’altro: ci rivela infatti che il processo creativo si blocca nel caso lui si sieda di fronte a un foglio bianco nel tentativo di costringersi a creare qualcosa.

Tutto parte dal disegno o, meglio ancora, dagli schizzi che gli viene naturale fare durante il giorno, nei periodi di pausa: da essi e dalle sue emozioni trae il materiale che gli serve per concepire l’idea iniziale. Da qui il processo diventa molto più confusionario e non ha un metodo di sviluppo sempre uguale e coerente. In certi momenti può capitare che gli vengano nuove idee, immagini, o frasi che non hanno nessuna correlazione fra di loro, ma che mischiate con altri elementi poco per volta portano la storia verso una convergenza narrativa.

Quando la storia comincia a prendere forma inizia la vera e propria creazione del libro. Ogni aspetto della pubblicazione deve essere tenuto in considerazione, e Tan cerca di occuparsi direttamente della maggior parte di questi aspetti, come il design del libro, il formato, il lettering e via discorrendo. Ognuno di questi aspetti é fondamentale per coinvolgere il lettore nella scrittura. Tuttavia, ciò di cui si occupa sempre per ultima é la copertina, che ritiene la componente meno collegata alla storia ma molto importante per tutta un’altra serie di aspetti: infatti, checché se ne dica, un lettore giudica un libro dalla copertina, c’é poco da fare!

La Creazione de La Cosa Smarrita

In tutte le 32 pagine che compongono questa storia, non c’é un singolo spazio vuoto. Lo sfondo tra una vignetta e l’altra é tutto composto da pagine di libri di matematica che Shaun Tan dice essere stati di suo padre. Questo, unito all’ambientazione della storia (una sorta di passato tecnologicamente avanzato) contribuisce a rafforzare l’idea di compressione e industrializzazione che si vuole restituire al lettore. Inoltre il lettering é stato fatto manualmente dall’autore stesso per trasmettere quel senso di storia raccontata in un diario di cui parlavamo la volta scorsa.

Lo stile di disegno che Tan utilizza in questa storia personalmente mi é piaciuto di più che quello usato ne L’Approdo (sebbene siano entrambi ovviamente funzionali al tipo di storia narrata). L’uso di un tratto semplice, pochi dettagli e una colorazione tutta tendente a colori tenui accentua l’attenzione del lettore sulla cosa smarrita, che in ogni vignetta é come un pungo nell’occhio essendo rossa, gigante e strana. Ancora più bello é ritrovarsi talmente catturati da una storia così semplice da mettersi a cercare, in ogni singola vignetta, la freccia che i due protagonisti stanno cercando per trovare il luogo di incontro delle cose smarrite.

La Sua Idea di Illustrazione

In un bellissimo articolo che (insieme a tanti altri) potete trovare in pdf sul sito dell’autore, Tan ci parla della sua idea riguardo ai picture books. In particolare gli viene sempre chiesto quale é il target di riferimento a cui pensa durante la scrittura dei suoi libri. La sua risposta é: qualunque essere che sa leggere e osservare, che sia curioso o che ami le cose strane, misteriose e che fanno pensare.

E’ molto facile associare i libri illustrati alla narrazione per bambini, ma questi non sono il solo possibile target. Nell’articolo citato (che potete trovare qui) l’autore parla di molte cose che ovviamente qui non posso riassumere. Voglio invece parlarvi brevemente della sua idea riguardo ai modi di vedere le cose propri dell’uomo. In sostanza Tan crede che l’uomo possa vedere in due modi diversi. Il più comune é il riconoscimento di oggetti familiari: é quello che si sta cercando di insegnare ai computer. Vedo un oggetto, decodifico l’immagine, riconosco cosa é e agisco di conseguenza. Questo modo di vedere spesso però é portato all’estremo e rende invisibili ed estranee le cose a noi completamente sconosciute.

L’altro modo di vedere invece é rappresentato propri dalla cosa smarrita in sé: é l’immaginazione e l’illimitata interpretazione delle cose. Purtroppo però, benché questa visione sia sempre possibile, molte persone non vogliono sfruttarla, ed é quindi compito dell’artista aiutare il lettore a intraprendere la visione secondo questa ultima modalità.

Conclusione

Tutto quello che avete letto qua non me lo sono inventato: ho fatto una specie di collage di tutti i punti più interessanti che ho trovato leggendo il sito dell’artista, comprese interviste o piccoli articoli da lui scritti su varie tematiche. In questo modo chi non sa l’inglese (o chi semplicemente non é interessato a leggersi da capo a fine tutto il sito) può comunque avere una più approfondita comprensione dell’artista.

Oggi si concludono quindi i miei discorsi su Shaun Tan. Spero che questo nuovo corso del blog vi stia piacendo e che l’analisi un pochino più approfondita delle opere non vi sita annoiando. Se avete opinioni e feedback come sempre sentitevi liberi di commentare, altrimenti ci sentiamo la prossima settimana con un piccolo articoletto di stacco dedicato all’editoria. A presto!

P.S. A ottobre esce, sempre per Tunué, un’altra opera di Shaun Tan, intitolata L’Albero Rosso. Al momento in cui sto scrivendo l’articolo non l’ho ancora letta, ma durante la ricerca mi sono imbattuto in pareri e recensioni online, e non posso fare altro che consigliarvene l’acquisto.


Se sei interessato ad acquistare l’opera di cui ho parlato, il mio consiglio é quello di comprare il volume in una libreria indipendente o in una fumetteria, per sostenere l’editoria italiana di cui parliamo anche su questo blog. Tuttavia, se non vivi nei pressi di una libreria/fumetteria o se sei interessato a supportare il nostro blog, puoi acquistare questa opera (o qualsiasi altra cosa) attraverso questo link. Grazie per aver letto tutto l’articolo!

Un pensiero riguardo “Shaun Tan e l’Illustrazione”

Lascia un commento, siamo interessati alla tua opinione!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...