Prendendo spunto da recenti avvenimenti, con l’articolo di oggi vorrei parlarvi più approfonditamente di qualcosa che avevamo già accennato nell’articolo dedicato al mercato editoriale italiano (che puoi leggere qui). In particolare vorrei presentarvi la mia idea di come secondo me un editore dovrebbe comunicare con i propri lettori.

Importanza del rapporto editore-lettore

Ultimamente sto leggendo qualche saggio sulla storia e sulla situazione dell’editoria italiana, e questo mi ha portato a vedere la figura dell’editore in un modo completamente diverso da anche solo qualche mese fa: se prima un editore era solo quell’entità “economica” che faceva si che un libro venisse pubblicato, ora é diventata una figura molto più complessa, con la quale sto entrando in sintonia.

In particolare incomincio a capire come certe case editrici hanno organizzato il loro lavoro e le loro pubblicazioni, e di conseguenza mi sto “fidelizzando” a quelle che sento più vicine, o anche solo a quelle la cui mappa lavorativa concettuale é ben chiara.

Son sicuro che buona parte dei lettori considera l’editore come facevo io in passato; tuttavia le letture che sto affrontando mi stanno facendo capire come un punto chiave del lavoro dell’editore sia proprio quello di far fidelizzare il lettore al proprio lavoro, e questo può avvenire per varie ragioni: vicinanza di pensiero (politico/sociale), chiarezza del percorso concettuale, qualità del lavoro editoriale svolto, qualità del volume fisico, ecc.
Per questo una delle caratteristiche principali che cerco in un editore é la chiarezza di ciò che pubblica, quale libro, quando, in che collana, formato, e così via.

Parola chiave: catalogo ordinato

La buona comunicazione con il lettore si fa in un modo, e uno soltanto: un catalogo ordinato. E intendo (1) catalogo dei libri disponibili ordinato, e (2) catalogo uscite future chiaro e preciso. La comunicazione random delle uscite tramite Facebook non é chiara e precisa, la presenza sui cataloghi generalisti Mega e Anteprima non é chiara e precisa.

Ovviamente questo non vuol dire che queste due cose non ci debbano essere, dico che vanno a intercettare un gruppo di lettori molto diverso dagli “affezionati”. Nel caso di Facebook ormai la roba pubblicata é talmente tanta che, a meno di post sponsorizzati, difficilmente la comunicazione arriva efficacemente a tutti i lettori. Nel caso dei cataloghi generalisti invece, se non ti chiami Panini Comics o RW Edizioni, le pubblicazioni sono relegate a piccoli spazietti in cui la quantità di informazioni che si possono comunicare non é sufficiente.

Serve quindi che ogni casa editrice si ingegni e, oltre a questi due metodi di “propaganda”, crei un catalogo personale con tutte le informazioni che possono servire al lettore per farsi un’idea sui suoi possibili acquisti futuri.

Problema: come far arrivare il catalogo ai lettori?

La comunicazione delle uscite future

Concentriamoci sul catalogo delle nuove uscite. Secondo me esistono tre modi, più o meno efficaci, per comunicare al lettore le future pubblicazioni.

  1. Attraverso il proprio blog. Sono fermamente convinto che ogni editore debba avere un blog, che sia all’interno del sito della casa editrice o su una piattaforma separata (ma di questo argomento magari ne parliamo un’altra volta). Una volta al mese, un post comunica in modo chiaro e preciso i volumi che verranno pubblicati nel mese seguente (o in quello ancora successivo, come accade nei cataloghi). In questo modo la comunicazione può anche essere postata sui social tramite un bel “condividi”, e in un sol colpo si intercettano lettori affezionati e pubblico generalista che si informa tramite Facebook.
  2. Attraverso un catalogo pubblicato su Issuu. Essendo una pubblicazione propriamente editata il feeling di professionalità percepito aumenta rispetto al post sul blog, ma il concetto alla base é sempre quello. In più anche in questo modo basta un “condividi” e si intercettano entrambi i tipi di pubblico. Su Issuu inoltre é possibile pubblicare le anteprime di vari volumi, e questo secondo me é un potenziale ulteriore, dato che il lettore può subito avere un assaggio dell’opera (se siete interessati, molti editori sono già presenti sulla piattaforma).
  3. Con un catalogo fisico reale distribuito in fumetteria, affiancato a quelli generalisti. In questo caso, invece che una semplice pubblicazione online, il catalogo diventa fisico e viene distribuito nelle fumetterie (e nelle librerie potenzialmente). In questo caso però il costo che l’editore deve sostenere aumenta notevolmente e bisogna vedere se l’introito generato da questa iniziativa viene ripagato.

Il catalogo arretrati

Se invece andiamo a considerare la comunicazione al lettore di tutti i libri a catalogo disponibili, la possibilità non é che una: il sito web. Sinceramente case editrici con siti fatti come Dio comanda non ne ho trovate. Magari sulle caratteristiche fondamentali che il sito richiede ne parleremo un’altra volta.

Esempi virtuosi

Giusto per concludere, vado a nominarvi tre case editrici che secondo me sono esempi virtuosi di comunicazione col lettore.

Tunué

Penso sia in assoluto l’editore al quale sono più legato oggigiorno. Ogni mese questo editore pubblica sul proprio account Issuu il catalogo con le pubblicazioni future, e carica anche tutte le preview dei singoli volumi. Penso che allo stato attuale questa soluzione sia quella che porta maggior profitto col minor dispendio economico.

Bao Publishing/SBE

Da più di un anno ormai queste due case editrici hanno stretto una collaborazione grazie alla quale ogni mese portano in fumetteria il loro catalogo personale, che é veramente fantastico a livello di comunicazione. Ti fa proprio venire voglia di comprare i volumi proposti. Da notare però, oltre la spesa notevole dietro un’iniziativa del genere (sebbene si tratti di uno spillato di poche pagine), che le due case editrici dopo essere sparite qualche mese dai cataloghi generalisti, sono magicamente riapparse. Probabilmente questo dimostra che un catalogo non esclude l’altro.

Nicola Pesce Editore

La strategia di questo editore invece esce un po’ dalle tre presentate nell’articolo: insieme allo sconto del 25% su ogni loro libro per tutto il mese di aprile, per ogni acquisto viene inviato un catalogo (cartonato a colori) con tutte le pubblicazioni disponibili e future (fino a settembre). Questa é sicuramente una strategia che non può essere applicata mensilmente dato l’impegno economico sicuramente ingente, ma non ho mai visto un incremento di popolarità di un editore così rapido sui social network… e sicuramente qualche nuovo lettore affezionato se lo sono portato dietro.

Ovviamente non devo essere io a dirvi di approfittare dell’occasione. Tra l’altro, per quei pochi di voi arrivati a questo punto che non leggono fumetti, questa casa editrice pubblica anche narrativa.
(Tra parentesi, il catalogo é così bello che l’ho messo in libreria con il resto delle loro pubblicazioni)

Conclusioni

Quindi, per tutti quei numerosi editori che sono arrivati a leggere tutto l’articolo, e per tutti quelli che non vogliono leggerselo, ecco 1124 parole riassunte in 3 punti:

  1. comunicate bene le vostre uscite!
  2. NON SOLO su Facebook!
  3. fate un catalogo su Issuu (o aprite un blog)!

Con questo ho concluso. Come sempre aspetto vostre idee/critiche/proposte nei commenti, sono molto interessato. (Tra l’altro, voi come vi informate delle nuove uscite dei vari editori?). Alla prossima!

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6 pensieri su “Se tutti gli editori avessero un catalogo…

  1. Io mi tengo sempre informato grazie ai siti degli editori che seguo e i social network e cerco di prendere Mega tutti i mesi e scarico Anteprima Panini dal loro sito.
    Con Panini mi trovo benissimo con il sito, è tutto chiarissimo e se c’è qualche ritardo viene aggiornato o comunque comunicano la cosa. Lion invece nonostante le info dettagliate del Mega è un disastro, il sito non è chiaro, roba uscita la da in uscita, roba non uscita la da disponibile, roba annunciata sul Mega eoni fa non ha mai visto la luce, per dirne una Fables Deluxe stando al Mega dovrebbe uscire il 10 (o forse pure 11) e per miracolo questa settimana è uscito il vol. 8. Il sito Star Comics è molto chiaro e anche quello Bonelli, tutti gli altri lasciano un po’ a desiderare.

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    1. Eh si, ma di siti di editori fatti davvero bene ci sono appunto SBE, Panini e Tunué (ma potrebbe migliorare). Non so se sai che adesso Mega ha “cambiato gestione”… spero che questo passaggio da Alastor a Manicomix lo renda migliore, dato che finalmente é anche disponibile gratuitamente online. Hanno detto che dovrebbero anche cambiare il design.

      Comunque il problema si ha quando si va a vedere le pubblicazioni di materiale di case editrici minori, relegate in fondo al catalogo con nemmeno una descrizione.
      Per quanto riguarda la Lion, stendiamo un velo pietoso, li é proprio tutto che non funziona.

      Alla fine anche io comunque mi documento come te, é il metodo più dispendioso ma, al momento, il più efficace.

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