La collana de Le Storie ultimamente sta pubblicando delle storie (scusate il gioco di parole) di tutto rispetto, e anche questo mese sono rimasto piacevolmente sorpreso. Vorrei parlarvi di Notturno Newyorkese, un noir scritto da Samuel Marolla e disegnato da Max Avogadro.

notturno-newyorkese-intestazione

La Storia

notturno-newyorkese-copertinaIl nostro protagonista é un uomo di colore di nome Jake Russel, o almeno questo é quello che crede. Infatti ha perso la memoria e prima del suo risveglio, non si ricorda assolutamente niente. Sappiamo solo che sta tentando di scrivere un romanzo e che é ossessionato da una donna di nome Lana, di cui ricorda solo il viso.

Sulla storia non posso dirvi altro, vi rovinerei la lettura. Vi posso dire però che fino a metà albo tutto sembra normale, lineare; poi si comincia a intuire che c’é qualcosa di strano sotto, e piano piano si é condotti a capire cosa sta succedendo. Poi si capisce di non aver capito niente.

E’ il destino a dare le carte, ma é sempre l’uomo a giocarsi la partita.Ike, in Notturno Newyorkese (Le Storie 48)

Personaggi

I personaggi sono “quelli standard” per una storia noir: ci sono i gangster spacconi, il super boss criminale, il doppiogiochista… Mi ha colpito molto però la caratterizzazione del protagonista. Mentre si leggono i suoi dialoghi si percepisce bene il suo sconforto nella vita, nella ricerca della sua identità. Cosa rimarcata anche dal romanzo che sta tentando di scrivere, intitolato “The Loser”: un nome un programma. Più le cose progrediscono però, più prende coraggio in se stesso e possiamo vederlo cambiare, fino a diventare quel che poi si scopre alla fine.

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Disegni

Nulla da dire, i disegni sono spettacolari e adatti alle atmosfere dell’albo. Il disegnatore Max Avogadro usa per Notturno Newyorkese uno stile molto carico di neri, ma molto sfumato e con i chiaroscuri al posto giusto. Inoltre riesce a evocare perfettamente le atmosfere della New York degli anni 60. Cercherò di infilarvi una galleria di immagini qui sotto.

Facendo una piccola considerazione sugli ultimi albi di questa collana, devo ammettere che (a parte le storie più o meno riuscite) la Sergio Bonelli Editore sta sfoggiando dei disegnatori di altissimo livello, e questo non può che giovare alla qualità degli albi.

Conclusione

Per concludere, non mi resta che consigliarvi l’acquisto dell’albo se vi piacciono le storie noir, e se vi piacciono le belle storie in generale. Io continuerò a tenere sott’occhio la collana de Le Storie in quanto la possibilità di avere storie autoconclusive a un prezzo così basso mi piace molto, e mi sa che farò nel breve termine anche qualche recupero. Nel frattempo rimango in attesa del prossimo albo della collana intitolato Golem e ambientato a Praga (e amando Praga, non posso lasciarmelo sfuggire). Alla prossima!

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