Introduzione Circa una decina di anni fa uscì la prima trilogia di Hyperversum e io mi appassionai molto alla storia e ai personaggi. Sono stata quindi entusiasta nel sapere che sarebbe uscito un altro libro, Hyperversum Next per l’appunto, ambientato 18 anni dopo…e ha decisamente confermato, se non superato, le mie aspettative!

Trama Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alexandra Freeland, furiosa perché l’ennesimo brutto voto in fisica la costringe sui libri, rinunciando al primo agognato appuntamento con Brad, si aggira come un animale in gabbia nella biblioteca del padre Daniel, fino a che un antico volume miniato non attrae la sua attenzione. Non l’ha mai visto, come fosse un segreto attentamente custodito. All’interno, un enigmatico biglietto firmato da Ian, il migliore amico di Daniel, e una password. Alex accende il vecchio computer del padre, che non gli ha mai visto usare, e scopre un’antiquata versione di un videogioco di culto: Hyperversum, celebre per la veridicità con cui sa ricreare l’ambientazione medievale. La tentazione è forte. Alex si crea un avatar e avvia la sessione di gioco. Clois, Francia nordoccidentale, 1233: Alex si aggira nel cuore di un animato villaggio, ammirando stupita la ricostruzione in dettaglio di botteghe, vicoli e personaggi, ma presto lo stupore lascia spazio a sentimenti molto più forti. Hyperversum non è solo un gioco ma una realtà parallela e Alex non sa come tornare nel proprio tempo. Testimone involontaria di un delitto, scoprirà di essere lei stessa in pericolo di vita, giovane donna che deve imparare a muoversi in mezzo a intrighi e scontri all’arma bianca, ma anche a gestire il proprio rapporto con Marc, figlio inquieto e affascinante del Falco del Re.

Recensione Il libro non solo è ben scritto, ma anche studiato alla perfezione, nei minimi dettagli. La storia è appassionante, i personaggi diversificati e molto caratterizzati, le ambientazioni accurate e suggestive. Analizziamo i vari aspetti uno ad uno:

  • la fanciullezza: i protagonisti hanno tra i 16 e i 18 anni, un’età diversa rispetto a quelli della prima saga, che si avvicinavano invece ai 30. Si nota infatti una grande differenza: Alex e Marc sono ragazzi istintivi e appassionati ma anche molto insicuri e ingenui. Com’è caratteristico di quell’età, cercano di sembrare adulti quando ancora non ne hanno l’esperienza e la maturità. Ho apprezzato molto questo fatto che non si nota spesso negli young adult: di solito i protagonisti adolescenti sono molto più idealizzati e indipendenti di quanto non possano essere nella realtà. In questo caso invece, si richiama spesso la figura del genitore e la ricerca della sua approvazione o rassicurazione. Marc venera il padre e porta sempre con sé la paura di deluderlo, che lo affligge più di qualsiasi altra cosa. Cerca in tutti i modi di essere all’altezza del grande Falco del Re, ma nonostante questo agisce d’istinto e in modo avventato, trascurando i consigli e i divieti dei genitori, salvo poi pentirsene amaramente.
    Alex è una ragazza del ventunesimo secolo che viene catapultata in un epoca remota e spietata. La Randall ci descrive il suo shock e la sua paura in modo molto autentico e questo permette al lettore di immedesimarsi alla perfezione nel personaggio. Le sue azioni sono realistiche e più che comprensibili: dimostra di essere coraggiosa e leale ma l’emozione che la accompagna per tutto il libro è la paura. Non è un’eroina ne aspira ad esserlo, tutto quello che fa è per paura di morire e di veder morire i suoi amici. Questo la rende più umana che mai e accresce il suo valore: il suo senso di lealtà e amicizia è talmente spiccato da farle rischiare la vita più di una volta, volontariamente, nonostante le emozioni contrastanti. Si rivela essere una persona molto determinata e ribelle, molto poco incline a ricevere ordini, come Marc d’altro canto.
  • La famiglia: per chi ha letto la prima saga, Alex è la figlia di Daniel Freeland mentre Marc è il primogenito di Ian Maayrkas, meglio conosciuto come il conte Jean Marc de Ponthieu, Falco del Re. Quest’ultimo in particolare ha un ruolo importante nel libro anche se non principale. Nonostante sia un feudatario in epoca molto diversa dalla nostra, il suo rapporto col figlio è come quello di qualsiasi altro genitore: lo punisce quando disobbedisce e si arrabbia quando si mette in pericolo inutilmente ma tutto ciò lo fa sempre e solo per il bene di Marc, per renderlo più responsabile e maturo. Quando il figlio ha bisogno del suo supporto emotivo lui c’è sempre, per ascoltarlo, confortarlo e rassicurarlo. Lo ama e vuole solo il meglio per lui e lo dimostra in ogni gesto, non lo abbandona mai, neanche nel momento più buio del loro rapporto. Perchè è questo che un genitore dovrebbe fare: educare, punire se necessario, ma anche sostenere ed essere un punto di riferimento solido, amare i figli senza riserve.
  • L’amore e l’amicizia: l’intero romanzo ne è permeato e guida le azioni di tutti. Sia l’amore romantico che familiare.
  • L’onore: é una costante del libro. I personaggi medievali, cavalieri e aspiranti tali, hanno un senso dell’onore molto spiccato e si predispongono sempre ad aiutare chi ne ha bisogno. Marc, Ian, Laurent e tutti gli altri cavalieri loro amici e consanguinei prendono molto sul serio il loro ruolo, ne capiscono l’importanza e il significato. Chissà se sono davvero esistiti cavalieri così nel medioevo, di certo quelli descritti dalla Randall sono un grande esempio di integrità morale e spirituale. Ovviamente queste caratteristiche non si addicono ai “cattivi” della situazione che invece pongono al primo posto i propri interessi personali, politici ed economici.
  • L’ambientazione: studiata nei minimi dettagli, permette al lettore di immaginare con precisione i luoghi della Francia medievale, dove si svolge la storia. Questo vale anche per gli abiti, gli oggetti e i dialoghi. La Randall dimostra di avere una grande conoscenza e passione per quell’epoca, che si trasmette anche al lettore che ne rimane inevitabilmente affascinato.
  • L’azione: frequente e anch’essa molto particolareggiata. Gli scontri, le fughe, il torneo, i duelli, in essi ogni azione è descritta e accompagnata dai pensieri ed emozioni dei protagonisti. Il lettore viene trascinato in questo turbine e ne è partecipe, prova anch’egli ansia, paura, dolore, eccitazione. Quando uno scrittore riesce a coinvolgere a tal punto, allora ha raggiunto il suo obiettivo: il cuore del lettore.
  • Gli intrighi: permettono di avere una componente di mistero e scoperta attraverso tutto il libro. Ci si sforza di trovare una soluzione assieme ai personaggi, si cerca di riconoscere eventuali indizi, si ha un ruolo attivo di ricerca.
  • La Provvidenza: spesso citata, può essere vista come il Destino o Dio stesso. La vita dei protagonisti è segnata dall’evento di Hyperversum, questo viaggio nel tempo scientificamente inspiegabile, che segna le loro vite e li conduce verso un futuro mai immaginato ma che dà un senso alla loro vita.

Il finale è aperto, ci lascia con molti timori ma anche con la speranza che tutto si risolva per il meglio. Speriamo che il seguito non tardi ad arrivare!

Voto: 10Hyperversum-Next%E2%80%AC-di-Cecilia-Randall-Hyperversum-series-3-e1449044310973

TITOLO: Hyperversum Next
AUTORE: Cecilia Randall
CASA EDITRICE: Giunti
GENERE: Romanzo
SOTTOGENERE: Fantasy storico
PREZZO: Copertina rigida € 13,60
Formato Kindle € 9,99

Questo blog è affiliato ad Amazon.
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2 pensieri su “Hyperversum Next – Cecilia Randall

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