Il Paese delle Meraviglie – estremo esempio dell’assopimento della coscienza e della distruzione del mondo reale nel pensiero Nietzschiano

Speciali

Introduzione In questo secondo speciale tratteremo della visione filosofica, più precisamente nietzschiana, del mondo di Alice.

Un ringraziamento va al mio professore di filosofia del liceo, dott. Luca Cremonesi, autore di alcuni libri e di diverse pubblicazioni.

Testo Nietzsche, negli anni in cui visse a Basilea, tra il 1869 e il 1879, come docente di lingua e letteratura greca, venne a contatto con docenti di materie scientifiche appassionandosi lui stesso a discipline come fisica, chimica, astronomia, paleontologia e antropologia culturale. L’esercizio di queste nuove letture lo portò ad abbandonare l’estetismo giovanile a favore della scienza quale modello di un sapere disinteressato, libero dal pathos metafisico. Nel primo aforisma di “Umano troppo umano”, Nietzsche afferma che occorre una “chimica delle idee e dei sentimenti morali, religiosi ed estetici” che mostri come “i colori più magnifici” derivino da impulsi ed interessi egoistici. Insomma la “chimica” di Nietzsche afferma che non c’è nessuna verità-base, tutto quello che di volta in volta si presenta come verità è solo un configurarsi provvisoriamente stabile di rapporti di forze che si evidenzia sia nella società sia nel singolo (1). Questa impostazione trova una sponda anche nella dottrina dell’”eterno ritorno dell’uguale” in cui il tempo non ha più una direzione lineare ma neppure circolare e può essere topologicamente esemplificata con il nastro di Möbius che ci dà visivamente l’idea, anche senza uno studio approfondito, di “un correre sulla superficie passando dall’esterno all’interno o dall’interno all’esterno senza bisogno di presupporre né un sotto né un sopra” (2).

nastro di mobius

Nastro di Möbius

Nel libro di Carroll questo movimento continuo è più volte interpretato dalla giovane protagonista e dai suoi amici, sempre alla ricerca di una cerniera tra vita e pensiero, tra ciò che appare vero e un altro “vero” a cui la realtà offre caratteristiche diverse in un incessante alternarsi di visioni di pensato intellettivo e realtà sensoriale, in cui tutto è davanti ai nostri occhi: dobbiamo solo ricercarlo, scoprirlo, interpretarlo. Ecco quindi l’intuizione di Nietzsche, non c’è alcuna verità base ma questa dipende da un gioco di forze e prospettiva da cui ci si deve liberare a favore di un’esistenza dove ogni momento possieda tutto intero il suo senso finito rappresentato da Zarathustra che balla o da Alice che rimpicciolisce e ingrandisce la sua statura. La narrazione in “Alice…” non ha la rigida struttura di una linearità spazio/temporale di causa/effetto ma è un’esplosione di idee che non hanno un inizio e… forse neppure una fine, ma che semplicemente accadono. Anzi, il capolavoro di Carroll è un trionfo del non-razionale (in chiara contrapposizione al tutto razionale, come voleva la filosofia del tempo), della follia, dell’irrazionale dunque. Niente è razionale, niente è dato e ben definito come nel pensiero di Hegel, ma anzi in “Alice…” tutto ciò che è razionale è folle e tutto ciò che è folle è reale proprio perché non è razionale (come lo intendeva Hegel). Il mondo delle Meraviglie a cui si sono, non a caso, ispirati i surrealisti è un mondo affascinante, onirico, una casa sull’albero, un’estasi del pensiero e dei sensi che tuttavia rimane a mezz’aria e non risponde al bisogno primario dell’intelletto umano: “Quale passato?”, “Quale futuro?” ma gli dà un senso di inesplorato, di creativo, di borderline. L’intelletto si compiace di se stesso, sa di avere delle buone potenzialità non immanenti, per cui diventa dionisiaco.

BIBLIOGRAFIA
Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, Feltrinelli, Milano 2010

Nicola Abbagnano, Il nuovo protagonisti e testi della filosofia, volume 3A, Mondadori, Milano 2007

Luca Cremonesi, La Repubblica (apollinea) e il Paese (dionisiaco) delle Meraviglie

(1) Pieraldo Rovatti, Nel mondo di Alice, 1996

(2) Gilles Deleuze, Logica del senso, Feltrinelli, Milano 2005

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