Trama Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: “uccidete il bambino”. Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l’anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l’Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta. Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai. Callum sa di non avere scelta. Se necessario, dovrà sacrificarsi.

Recensione “Il Guanto di Rame”, il seguito di “L’anno di Ferro”, è il secondo capitolo di una saga di 5 romanzi che terminerà probabilmente nel 2017 (per maggiori informazioni sul primo libro vi rimando alla recensione).

All’inizio del libro ho di nuovo avvertito l’influenza di Harry Potter: la figura paterna che si oppone con tutte le proprie forze al ritorno di Callum nella scuola di magia non poteva che ricordarmi i Dursley. Tuttavia la trama non ci mette molto a prendere le distanze dal mondo della Rowling. La ricerca di Alastair Hunt e le motivazioni dietro al furto del Guanto di Rame danno finalmente un che di originale alla trama. Anche il personaggio di Jasper non sarà più così simile a Draco Malfoy come appariva nel primo libro.

Tuttavia ritengo che alcuni particolari del mondo magico potessero essere spiegati meglio. La base è buona ma ci sarebbe stato spazio per sviluppi ulteriori, è tutto fin troppo lineare. Ciò rende sicuramente la lettura molto scorrevole e rapida ma si poteva lasciare più spazio alle descrizioni, rallentare un po’ lo sviluppo degli avvenimenti per concentrarsi meglio sul contesto.

Ho trovato divertente l’idea di far stilare a Call una lista delle azioni da Sire Malvagio, come chiama lui il Nemico della Morte. Alleggerisce la tensione che si è sviluppata intorno al suo personaggio dopo le rivelazioni del primo libro e lo rende più simpatico al lettore. Ho apprezzato molto una considerazione di Call che ci fa capire come lui stia maturando: “Forse i buoni non esistono. Ci sono solo persone con liste da Sire Malvagio più lunghe e più corte”.

Il finale è la parte migliore del libro. Originale e ben studiato per lasciare aperte tante possibilità per il seguito. La personalità dei protagonisti è stata delineata ma alcune sfumature lasciano intendere che non possiamo sapere con certezza come si comporteranno in futuro. Aspettiamo quindi il terzo capitolo e speriamo che le componenti potteriane vengano definitivamente abbandonate a favore di una storia che ha le carte in regola per diventare interessante.

Chissà se amerò mai qualcuno così tanto da rinnegare qualunque altra cosa per lui, da desiderare di bruciare il mondo per riaverlo.” – Callum Hunt

Voto 6Magisterium-il-guanto-di-rame-le-tazzine-di-yoko

TITOLO: Magisterium – Il Guanto di Rame
AUTORI: Holly Black & Cassandra Clare
CASA EDITRICE: Mondadori
GENERE: Romanzo
SOTTOGENERE: Fantasy/Young Adult
PREZZO: Copertina rigida € 14,45
Formato Kindle € 9,99

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